Il Reportage fotografico.

‘’Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà’’. [Henri Cartier-Bresson]

Se su un dizionario si cerca il termine reportage fotografico la definizione che si legge è questa : servizio costituito da fotografie ed eseguito da un fotoreporter.  Ma fare un reportage non vuol certo significare il raccogliere uno dietro l’altro una serie di scatti. Un reportage ha delle regole precise.

La fotografia di reportage è il racconto di una storia. Un reportage fotografico, dunque, è fatto di tanti scatti. Ogni scatto è un momento. Una parte della storia o per dirla come Cartier- Bresson ‘’quel minuto –parte della realtà’’. Una storia , oltre che con le parole si può raccontare attraverso la fotografia.

Un reportage fotografico non ha un luogo preciso si può svolgere ovunque. Il reportage però  non consiste in una serie di ritratti montati uno accanto all’altro. Nello scattare le foto non dobbiamo mai perdere di vista la storia che dobbiamo raccontare. Servono quindi scatti che raccontino un momento, e in cui i protagonisti non siano in posa, statici, che guardano l’obiettivo. Le immagini devono essere fatte quasi ad insaputa dei soggetti che sono i protagonisti del lavoro che si sta svolgendo . In un reportage fotografico sono importanti la scelta tonale e stilistica, il colore, la luminosità,le dimensioni e il rapporto tra le immagini, il ritmo di sequenza, l’ impaginazione. Questi elementi devono essere sfruttati dal fotografo per generarne il ritmo, il flusso, il senso di lettura del racconto, diversificarne il peso, l’interesse, il tempo di lettura  di ogni singola immagine.

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